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Poesie casuali
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Categoria: Ricordi
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Il glicine che mi portò via un sogno
L'odore del glicine al balcone,
ti ricordi nonna,
avevamo piantato un sogno insieme.
L'albero cresceva, con me
e tu invecchiavi.
Com'è triste novembre,
il glicine perdeva le sue foglie,
ti stringevo piano,
per non farti male,
e tu in quel letto di dolore
a malapena mi riconoscevi.
Eri tornata come prima,
sembravi una bambina
che cercava le coccole.
Anna, chi sei? Mi chiedevi
dov'è la mia famiglia, e mia figlia?
Nonna, le rispondevo, è qui
ti è sempre accanto, ma non capivi.
Quel morbo ti ha portato via dalla vita,
ha mandato in tilt la tua mente,
una condizione umiliante
per te che tanto dolcemente
ci hai sempre accuditi.
Coi sensi assopiti da tante medicine,
meno male che non hai sentito gran dolore,
ti sei addormentata piano piano
chiamandomi per nome,
stringendo la mia mano.
Il glicine ad aprile metteva le sue foglie...
Cominciò a fiorire.
Anna De Santis
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Categoria: Amore
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Desiderio
Solo il tuo cuore ardente
e niente più.
Il mio paradiso un campo
senza usignolo né lire,
con un fiume discreto
e una fontanella.
Senza lo sprone del vento
sopra le fronde
né la stella che vuole
essere foglia.
Una grandissima luce
che fosse lucciola
di un'altra,
in un campo di
sguardi viziosi.
Un riposo chiaro
e lì i nostri baci,
nèi sonori dell'eco,
si aprirebbero molto lontano.
Il tuo cuore ardente,
niente più.
Garcia Lorca
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Categoria: Amore
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Amore dardo
Ovunque e dove non puote sguardo,
si sentirà questo mio grido,
ritornerà come eco e come dardo,
mi ferirà nel core,
amore; amore; amore
Lama tagliente, il tuo penetrante sguardo,
dolore persistente.
A nulla valse allontanarmi e dimenticare,
il tempo mi farà tornare,
sovente ed indissolubilmente
dove ho lasciato amore.
Anna De Santis
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Categoria: Delusione
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Non tornare
Saprò trovare le giuste parole
per dirti che è finita,
non vorrei in fondo farti male
ma questa è la mia vita
e devo andare.
Non ti sei mai chiesto
se per seguire il tuo cuore
quello che io sentivo, era giusto
e ti aspettavo amore,
ma più non resto.
Niente mi potrà fermare,
neanche le tue giustificazioni
certo, non potrò smettere di amare
e continuerò a chiedermi le ragioni
ma non voglio più spiegazioni.
Ero il tuo cagnolino,
da tenere in casa e scodinzolare
scaldavo il tuo cuscino
e facevo finta di dormire...
Ti prego, non tornare.
Anna De Santis
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Categoria: Saggezza
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La vita è sacra
Non fare sbagli, costano troppo,
la vita è sacra non la sprecare
per una notte di follia.
Non vedrai il sole,
né casa avrai né l'amore di un bambino,
dolci momenti da ricordare,
pensaci sempre non la sprecare.
Vivila sempre tra canti e balli
e fai l'amore poi tutti i giorni,
non fare inutili colpi di testa
alcool e draga, sono fatali,
sono letali
basta una volta e sei loro schiavo
non la sprecare questa tua vita.
Lascia le corse con i tuoi amici
corri a far festa,
pensa al futuro, non fracassarti
contro quel muro.
La vita è sacra non la sprecare
per una notte di follia.
Anna De Santis
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